Cosa significa ORL?
L’acronimo ORL sta per Otorinolaringoiatria, la branca della medicina che si occupa della prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie a carico di:
- Orecchio (Oto): udito, equilibrio, infezioni dell’orecchio esterno e medio;
- Naso (Rino): respirazione nasale, sinusite, allergie, setto nasale;
- Gola (Laringo): faringe, laringe, tonsille, corde vocali, deglutizione.
L’otorinolaringoiatra è un medico a tutti gli effetti: si laurea in Medicina e Chirurgia e poi consegue la specializzazione quinquennale in Otorinolaringoiatria. Può quindi prescrivere farmaci, richiedere esami diagnostici e, nei casi necessari, eseguire interventi chirurgici.
Cosa fa l’otorinolaringoiatra?
L’otorinolaringoiatra si occupa di un ampio spettro di condizioni che riguardano orecchio, naso e gola. Tra le patologie più frequentemente trattate troviamo:
- Orecchio: otite (infiammazione dell’orecchio), acufeni (ronzii o fischi nelle orecchie), ipoacusia (riduzione della capacità uditiva), colesteatoma, perforazione del timpano;
- Naso: rinite allergica, sinusite acuta e cronica, poliposi nasale, deviazione del setto nasale, epistassi (sanguinamento dal naso);
- Gola: tonsillite, faringite, laringite, disfonia (alterazione della voce), disfagia (difficoltà a deglutire), apnee notturne, russamento.
Il distretto testa-collo: oltre orecchio, naso e gola
La competenza dell’otorinolaringoiatra si estende anche al distretto testa-collo, un’area anatomica che comprende:
- Disturbi dell’equilibrio e vertigini (come la vertigine parossistica posizionale benigna);
- Patologie delle ghiandole salivari (parotidi, sottomandibolari);
- Noduli e tumefazioni cervicali, inclusi quelli tiroidei in collaborazione con l’endocrinologo;
- Valutazione di apnee del sonno (OSAS – Sindrome da Apnea Ostruttiva del Sonno).
F Medical Poliambulatorio offre la visita di otorinolaringoiatria presso la sede di Ferrara.
Quando rivolgersi all’otorino?
Non sempre è necessario aspettare un rinvio dal medico di base. Ecco i sintomi spia che suggeriscono di prenotare direttamente una visita otorinolaringoiatrica:
- Calo improvviso o progressivo dell’udito, anche da un solo lato;
- Dolore all’orecchio persistente, con o senza febbre;
- Ronzii o fischi nelle orecchie (acufeni) che durano più di qualche giorno;
- Vertigini ricorrenti o senso di instabilità non spiegato;
- Naso chiuso cronico o rinorrea persistente non legata a raffreddore stagionale;
- Mal di gola frequente, tonsilliti ricorrenti o difficoltà a deglutire;
- Cambiamento della voce (raucedine, voce bitonale) che non regredisce in due settimane;
- Russamento intenso o episodi di apnea durante il sonno segnalati dal partner;
- Senso di pressione al viso, cefalea frontale e secrezione nasale giallognola (possibile sinusite).
In generale, la visita ORL è consigliata ogni volta che i sintomi a carico di orecchie, naso e gola non si risolvono in modo spontaneo entro una o due settimane, o quando l’intensità è tale da compromettere la qualità della vita quotidiana.
Come si svolge la visita otorinolaringoiatrica?
La visita ORL segue un percorso strutturato che comprende l’anamnesi (raccolta della storia clinica del paziente) e l’esame obiettivo delle strutture anatomiche di competenza. A seconda dei sintomi e dei rilievi clinici, il medico potrà richiedere esami strumentali specifici.
Otoscopia
L’otoscopia è l’esame diretto dell’orecchio esterno e del timpano mediante un otoscopio (uno strumento dotato di luce e lente). Consente di rilevare infiammazioni, cerume, perforazioni del timpano o versamenti nella cassa timpanica.
Rinoscopia
La rinoscopia permette di visualizzare le cavità nasali. Viene eseguita con uno speculum nasale (rinoscopia anteriore) o con un endoscopio flessibile (rinoscopia posteriore o fibroscopia), per valutare il setto, i turbinati, i polipi e il rinofaringe.
Laringoscopia
La laringoscopia consente di visualizzare laringe, corde vocali e ipofaringe. Può essere indiretta (con specchio laringeo) o diretta (con fibroscopio flessibile). È indicata in caso di raucedine, disfagia o sospette lesioni.
Esame audiometrico
L’audiometria misura la soglia uditiva del paziente per le diverse frequenze sonore. È indolore e non invasiva: il paziente indossa delle cuffie e segnala quando percepisce i suoni. È fondamentale nella valutazione dell’ipoacusia.
Esame impedenzometrico
L’impedenziometria (o timpanometria) valuta la funzionalità dell’orecchio medio e il riflesso stapediale. È particolarmente utile per diagnosticare l’otite media con versamento (“orecchio colla”), frequente nei bambini.
Otorino e audiologo: sono la stessa cosa?
No, l’otorinolaringoiatra e l’audiologo sono due figure professionali distinte con ruoli complementari, ma diversi. La confusione è comprensibile perché entrambi si occupano di problemi legati all’udito, ma la loro formazione e le loro competenze differiscono in modo sostanziale.
| Elemento | Otorinolaringoiatra (ORL) | Audiologo |
|---|---|---|
| Titolo | Medico specialista (laurea + specializzazione) | Tecnico audioprotesista o laureato in scienze della riabilitazione |
| Diagnosi medica | Sì, può diagnosticare patologie | No, non effettua diagnosi mediche |
| Trattamento | Farmacologico, chirurgico, strumentale | Adattamento apparecchi acustici, riabilitazione uditiva |
| Ambito | Orecchio, naso, gola, testa-collo | Funzione uditiva e riabilitazione |
| Quando rivolgersi | Perdita uditiva, dolori, infezioni, vertigini | Adattamento protesi acustica, logopedia |
In sintesi: se si sospetta una perdita uditiva o un problema d’orecchio, la prima valutazione spetta all’otorinolaringoiatra, che effettuerà la diagnosi. L’audiologo entra in gioco successivamente, quando il medico ha già accertato la presenza di un deficit uditivo e il paziente necessita di un apparecchio acustico o di un percorso di riabilitazione.


