Cosa si intende per BLS: significato e obiettivi
Il BLS, acronimo di Basic Life Support (in italiano: supporto di base delle funzioni vitali), è un insieme di manovre di primo soccorso che ha l’obiettivo di mantenere in vita una persona in stato di arresto cardiocircolatorio o respiratorio fino all’arrivo dei soccorsi specializzati.
Le manovre del BLS possono essere eseguite da qualsiasi persona, anche senza formazione medica specifica, e non richiedono l’uso di strumenti particolari. L’intervento si basa essenzialmente su:
- Riconoscimento dell’emergenza: verificare lo stato di coscienza, la presenza di respiro e polso;
- Chiamata al 118: attivare immediatamente il sistema di emergenza;
- RCP: eseguire la rianimazione cardiopolmonare, ovvero compressioni toraciche e ventilazioni artificiali (respirazione bocca a bocca).
L’obiettivo del BLS non è guarire la persona, ma mantenere la perfusione degli organi vitali, in particolare cuore e cervello, rallentando i danni causati dall’assenza di ossigeno nel sangue.
La catena della sopravvivenza
Il BLS si inserisce all’interno di un modello concettuale chiamato catena della sopravvivenza, ovvero una sequenza di azioni che, se eseguite rapidamente e in ordine, aumentano significativamente le probabilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. Gli anelli di questa catena sono:
- Riconoscimento precoce dell’emergenza e chiamata al 118;
- RCP precoce da parte dei testimoni;
- Defibrillazione precoce (anello aggiunto dal BLSD);
- Trattamento avanzato da parte dei soccorritori professionali;
- Cure post-rianimazione in ospedale.
Cosa si intende per BLSD: il ruolo del defibrillatore
Il BLSD, acronimo di Basic Life Support Defibrillation, è un’evoluzione del BLS che include l’utilizzo di un DAE (Defibrillatore Automatico Esterno). Il DAE è un dispositivo elettronico in grado di analizzare il ritmo cardiaco del paziente e, se necessario, erogare una scarica elettrica controllata per ripristinare il normale battito cardiaco.
Il BLSD è particolarmente indicato nei casi di fibrillazione ventricolare (una delle forme più comuni di arresto cardiaco improvviso), dove la defibrillazione precoce rappresenta la misura terapeutica più efficace disponibile prima dell’arrivo del personale medico.
Cos’è il DAE (Defibrillatore Automatico Esterno)
Il DAE è uno strumento progettato per essere usato anche da persone non professioniste del settore medico. Grazie a istruzioni vocali e visive integrate, guida l’operatore passo dopo passo durante l’intervento. In Italia, la legge impone la presenza di DAE in luoghi pubblici affollati come aeroporti, stazioni, palazzetti sportivi e centri commerciali.
È importante ricordare che il DAE non eroga la scarica se non la ritiene necessaria: l’apparecchio analizza autonomamente il ritmo cardiaco e decide se e quando intervenire, riducendo il rischio di errori da parte dell’utilizzatore.
Qual è la differenza tra BLS e BLSD
La differenza sostanziale tra BLS e BLSD risiede nella presenza o meno del defibrillatore nella sequenza di intervento. Il BLS comprende unicamente le manovre manuali di rianimazione; il BLSD le integra con l’uso del DAE.
Ecco un confronto sintetico:
| Elemento | BLS | BLSD |
|---|---|---|
| Significato | Basic Life Support | Basic Life Support Defibrillation |
| Defibrillatore (DAE) | Non previsto | Previsto e incluso |
| Manovre RCP | Sì | Sì |
| Destinatari | Laici e operatori | Laici e operatori (con DAE) |
| Contesto d’uso | Ovunque, senza DAE | Ambienti con DAE disponibile |
| Efficacia sull’arresto cardiaco | Parziale (RCP) | Maggiore con defibrillazione precoce |
In sintesi: ogni BLSD contiene il BLS, ma non ogni BLS si trasforma in BLSD. Quando un DAE è disponibile e l’operatore è formato per usarlo, il protocollo BLSD è sempre preferibile per la sua maggiore efficacia.
A cosa servono BLS e BLSD: quando è necessario intervenire
Sia il BLS che il BLSD si applicano nelle situazioni di emergenza cardiorespiratoria, ovvero quando una persona perde conoscenza e non respira normalmente. Questi protocolli sono utili in moltissimi contesti quotidiani: a casa, in ufficio, in strada, in palestra, in un ristorante.
Come riconoscere un arresto cardiaco
Riconoscere tempestivamente un arresto cardiaco è fondamentale. I segnali principali da osservare sono:
- Perdita di conoscenza improvvisa: la persona non risponde agli stimoli;
- Assenza di respiro normale: il torace non si solleva, non si sentono suoni respiratori;
- Cute pallida o grigiastra: colorito anomalo del viso e delle labbra;
- Assenza di polso: verificabile al collo (arteria carotide), anche se difficile per i non esperti.
In caso di dubbio, è sempre meglio iniziare le manovre di RCP e chiamare immediatamente il 118. Ogni secondo conta: per ogni minuto senza RCP o defibrillazione, le probabilità di sopravvivenza diminuiscono di circa il 10%. (Fonte non disponibile per il dato percentuale esatto, verificare con fonti mediche aggiornate.)
Come si eseguono BLS e BLSD: la procedura passo per passo
Le linee guida internazionali, aggiornate periodicamente dall’American Heart Association (AHA) e dall’European Resuscitation Council (ERC), definiscono con precisione la sequenza di intervento. Ecco una sintesi delle fasi principali.
Le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP)
La RCP (Rianimazione CardioPolmonare) è il cuore del BLS. Si esegue nel seguente modo:
- Verificare la sicurezza della scena prima di avvicinarsi;
- Valutare lo stato di coscienza: scuotere delicatamente le spalle e chiedere “Mi senti?”;
- Chiamare il 118 o chiedere a qualcuno di farlo mentre si inizia la RCP;
- Posizionare le mani al centro del torace, sovrapponendole con le dita intrecciate;
- Effettuare 30 compressioni toraciche a una profondità di almeno 5 cm, al ritmo di 100-120 al minuto;
- Alternare con 2 ventilazioni (se si è formati), oppure proseguire solo con le compressioni (Hands-Only CPR) se non si è sicuri della tecnica.
L’uso del DAE nel BLSD
Non appena il DAE è disponibile, va acceso e applicato secondo le istruzioni vocali:
- Aprire il dispositivo e accenderlo;
- Applicare gli elettrodi sul torace nudo della persona, nelle posizioni indicate dalle immagini sul dispositivo;
- Non toccare la persona mentre il DAE analizza il ritmo cardiaco;
- Se il DAE consiglia la scarica, allontanarsi e premere il pulsante indicato;
- Riprendere immediatamente la RCP dopo la scarica, senza attendere.
Per ulteriori informazioni cliniche sull’arresto cardiaco e sulle sue cause, è possibile consultare la pagina dedicata di Humanitas Research Hospital.
Corsi BLS e BLSD: formazione e aspetti legali
La conoscenza teorica è un primo passo, ma per essere in grado di agire in modo efficace e sicuro è fondamentale seguire un corso pratico certificato. I corsi BLS e BLSD sono aperti a tutti e si svolgono generalmente in una giornata, con una parte teorica e una pratica su manichino.
Chi può frequentare un corso BLS o BLSD
I corsi sono rivolti a:
- Operatori sanitari (medici, infermieri, OSS) che necessitano di aggiornamento periodico;
- Personale delle forze dell’ordine, vigili del fuoco e protezione civile;
- Dipendenti di aziende obbligate per legge ad avere un addetto al primo soccorso;
- Cittadini comuni che vogliono essere in grado di intervenire in caso di emergenza;
- Genitori, insegnanti, allenatori sportivi e chiunque frequenti ambienti con persone vulnerabili.
Aspetti legali: obbligo di intervento e responsabilità
In Italia, il decreto legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) obbliga i datori di lavoro a designare e formare addetti al primo soccorso. Dal 2021, la legge 116/2021 ha inoltre introdotto l’obbligo di dotarsi di DAE in molti luoghi pubblici, incentivando la diffusione della formazione BLSD.
Per quanto riguarda la responsabilità legale, chi interviene in buona fede e secondo le linee guida apprese durante un corso certificato è protetto dalla normativa vigente, che scoraggia l’inerzia e tutela il soccorritore non professionale.
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