Cos’è la risonanza magnetica aperta
La risonanza magnetica (RM) è un esame diagnostico che utilizza un campo magnetico e onde di radiofrequenza per produrre immagini dettagliate degli organi e dei tessuti interni. Non comporta l’uso di radiazioni ionizzanti e nella maggior parte dei casi non è né doloroso né invasivo.
Risonanza magnetica aperta vs chiusa: differenze principali
La scelta tra risonanza magnetica aperta e chiusa non è sempre a discrezione del paziente: dipende dalle indicazioni cliniche, dalla zona anatomica da esaminare e dalle condizioni fisiche o psicologiche del paziente. La tabella che segue riassume le principali differenze.
| Fattore | RM aperta | RM chiusa |
|---|---|---|
| Struttura del magnete | Aperta su uno o più lati (forma a C o a disco) | Tunnel cilindrico chiuso (bore da 60–70 cm) |
| Campo magnetico (Tesla) | 0,2–1,0 T | 1,5–3,0 T |
| Qualità dell’immagine | Ottima per molte aree; in crescita con le ultime generazioni | Superiore per strutture profonde e piccole |
| Comfort del paziente | Elevato: nessun tunnel, più spazio | Minore per pazienti claustrofobici od obesi |
| Rumorosità | Inferiore | Più elevata (rumore caratteristico) |
| Limite di peso/corporatura | Generalmente più permissivo | Peso max ~150 kg, diametro bore limitato |
| Tempo dell’esame | Leggermente più lungo in alcuni casi | Mediamente più breve grazie alla maggiore potenza |
| Indicazioni principali | Pazienti claustrofobici, obesi, anziani, bambini ansiosi | Tutte le indicazioni standard, eccellente per neuro e oncologia |
È importante sapere che la RM aperta di ultima generazione ha raggiunto livelli di qualità immagine sufficienti per la grande maggioranza degli esami clinici. Per alcune indagini molto specifiche (ad esempio risonanza cerebrale ad alta risoluzione o alcune applicazioni oncologiche), lo specialista potrebbe tuttavia preferire la RM chiusa ad alto campo.
Chi deve fare la risonanza magnetica aperta
La RM aperta è indicata per chi ha difficoltà con il dispositivo tradizionale a tunnel. Le categorie più comuni sono:
- Pazienti claustrofobici: il tunnel cilindrico della RM chiusa può provocare ansia intensa, tachicardia e senso di soffocamento, rendendo impossibile mantenere l’immobilità necessaria. La RM aperta elimina questa fonte di disagio: il paziente si trova in uno spazio libero, vede l’ambiente circostante e mantiene il controllo della situazione, spesso evitando il ricorso alla sedazione farmacologica;
- Pazienti in sovrappeso o con corporatura robusta: i macchinari a tunnel hanno un diametro interno (bore) di 60–70 cm e un limite di peso di circa 130–150 kg. Il magnete aperto non ha questa limitazione: il lettino è più ampio e non ci sono pareti laterali;
- Anziani: chi ha difficoltà a restare fermo in uno spazio ristretto per il tempo necessario all’esame trova nella RM aperta un’alternativa praticabile;
- Bambini ansiosi: l’assenza del tunnel riduce il disagio e permette ai genitori di restare visibili durante l’esame;
- Pazienti con disabilità motorie: il maggiore spazio consente posizionamenti particolari e l’uso di ausili non compatibili con un bore chiuso;
- Pazienti con dolore cronico: chi non riesce a mantenere la posizione per tutta la durata dell’esame trova maggiore comfort nel sistema aperto.
In tutti questi casi il medico prescrivente o il radiologo valuteranno se la RM aperta disponibile nella struttura è adeguata all’indagine richiesta.
Controindicazioni alla risonanza magnetica aperta
Anche la RM aperta è soggetta alle stesse controindicazioni generali della risonanza magnetica, in quanto il principio fisico che la governa (il campo magnetico) è il medesimo. Prima di effettuare l’esame è sempre necessario compilare una scheda anamnestica e comunicare al personale sanitario la presenza di:
- Pacemaker o defibrillatori cardiaci impiantabili: la maggior parte dei dispositivi meno recenti è incompatibile con il campo magnetico; quelli di nuova generazione compatibili con la RM devono essere dichiarati;
- Protesi metalliche, viti o chiodi ortopedici: molte protesi moderne sono compatibili, ma è necessaria la verifica caso per caso;
- Clip cerebrali o endovascolari: alcune tipologie non sono compatibili;
- Corpi estranei metallici: schegge metalliche negli occhi o in altre sedi critiche rappresentano una controindicazione assoluta;
- Tatuaggi estesi o trucco permanente: in rari casi, pigmenti metallici possono scaldarsi; è bene segnalarlo al personale;
- Gravidanza al primo trimestre: convenzionalmente si preferisce evitare la RM nel primo trimestre, salvo indicazione clinica urgente.
Il personale sanitario del centro dove si effettua l’esame è il riferimento corretto per valutare la compatibilità di qualsiasi dispositivo o condizione. Per informazioni sulla diagnostica per immagini disponibile a Ferrara, puoi consultare la sezione risonanza magnetica di F Medical Poliambulatorio.
Dove trovare la risonanza magnetica aperta a Ferrara
La risonanza magnetica aperta non è presente in tutti i centri di diagnostica per immagini. A Ferrara è possibile effettuarla sia attraverso le strutture ospedaliere pubbliche sia rivolgendosi a poliambulatori specializzati. Di seguito le due principali tipologie di strutture a cui fare riferimento.
Strutture ospedaliere pubbliche (SSN)
Le strutture ospedaliere del Servizio Sanitario Nazionale possono disporre di RM aperta, con accesso tramite impegnativa del medico di base o dello specialista. I tempi di attesa variano a seconda della priorità assegnata alla prescrizione (non urgente, urgente, breve attesa) e della disponibilità dell’apparecchiatura nella struttura.
Centri privati e poliambulatori convenzionati
I centri privati e convenzionati con il SSN come i poliambulatori specializzati offrono spesso tempi di prenotazione più rapidi e una maggiore flessibilità negli orari. Tra questi, F Medical Poliambulatorio a Ferrara dispone del servizio di risonanza magnetica ed è possibile prenotare direttamente online o contattare la struttura per informazioni sulla disponibilità dell’esame.
Come prepararsi all’esame
La preparazione alla RM aperta è semplice e, nella maggior parte dei casi, non richiede accorgimenti particolari. Ecco cosa è necessario fare:
- Portare la richiesta medica e l’impegnativa (se si esegue in regime SSN o in convenzione);
- Rimuovere oggetti metallici prima dell’esame: occhiali, gioielli, cinture, monete, piercing, fermagli per capelli;
- Indossare abbigliamento comodo senza cerniere o parti metalliche; in molte strutture viene fornito un camice;
- Comunicare eventuali allergie al mezzo di contrasto se l’esame prevede la somministrazione di gadolinio per via endovenosa;
- Digiunare per 4–6 ore solo se l’esame prevede mezzo di contrasto: seguire le indicazioni specifiche del centro;
- Portare esami precedenti per permettere al radiologo un confronto con immagini passate.
La durata dell’esame varia tipicamente tra i 20 e i 45 minuti, a seconda della zona anatomica esaminata e della presenza o meno del mezzo di contrasto. Al termine viene rilasciato un referto scritto, in genere entro pochi giorni lavorativi.


